Bella domanda. Come sono? Rifuggo la superficie, una delle tante note dolenti  della nostra struttura sociale, per cui il piacere  ed il momento sono inscindibili, le parole non hanno significato, amicizia diventa una parola vuota da abbinare  ad una riunione di  figure generiche che parlano di cose generiche quando non anche si dedicano a monologhi. Rifuggo i chiassi, le feste, la confusione, i luoghi comuni sul modo di divertirsi. Ricerco silenzi e meraviglia e la notte diventa tavolozza su cui contemplare l'infinito.