Fuligginoso, graffiato, stilizzato, infantile e tribale, urbano, surreale allo stesso tempo, essenziale o ridondante di colore, semplice o barocco,  il mio stile diventa un miscuglio di sensazioni e vive di contraddizioni. Può piacere o può essere sgradevole come uno stridio di metalli, come un ingranaggio scalfito. Un mix che a volte risulta fastidioso e sgradito,  per me rappresenta essenza ed essenziale. Gli inchiostri segnano volute casuali e arabescati, gli acrilici danno risalto alle sagome oscure, il colore, quando c’è, è puro ed estremo. Non penso mai a cosa devo disegnare e sopratutto come, non so mai come sarà il risultato finale, non ho mai in mente il progetto, mi limito a seguire le trame ed i colori che prendono vita da sé.